Stasera inizia Il treno dei desideri, ovvero: come spendere i nostri soldi del canone nella maniera peggiore possibile. Perché farsi del male? Perché sono masochista, Reznor scioglie il gruppo ed io in qualche modo devo punirmi per questo. La trasmissione inizia con la Clerici in versione bomboniera di laurea. Un tripudio di pizzi e merletti rossi che nemmeno a Burano nel '700. Tipico direi. Ma ancor più tipica la prima figura barbina della povera conduttrice. Ha tutto il vestito cosparso di lettere di persone che cercano di esaudire i propri desideri, dalla casa alla macchina, da quel mentecatto di Zac Efron,ospite della serata per la gioia ormonale di milioni di ragazzine preadolescenti (di High School Musical a quanto mi dicono, un cafone che mezzo basta, visto l'atteggiamento mantenuto alle Messaggerie Musicali di via del Corso (no, non c'ero, l'ho visto al tg 3 e mi è bastato)) alla leccata di chiappa di Raul Bova. Ma la suddetta boccoluta vuole partire da due lettere che le stanno particolarmente a cuore. E le estrae dalle tette, sottolineando con solerzia che "sembrerebbe provengano da un'altra parte... Ma in realtà vengono dal cuore... E non dalla procace scollatura..." Grazie Antonellina, ora prendi quella vacca della nonna Pina, il coccodrillo ed il coniglietto Tippi ed andate a perlustrare la Fossa delle Marianne. Ma passiamo alle lettere. Lettera numero uno: Mamma che ha dovuto lasciare l'ultima figlia ai nonni sin da piccola, impossibilitata dal crescerla per mancanza di fondi. Ora la figlia ha 24 anni. Lettera numero due: Figlia di 24 anni, fidanzata da 10 con il suo ragazzo (e con chi sennò? Con Mazzabubù?), vive in un appartamento sopra a quello dei suoceri. Scrive per una ristrutturazione e per organizzare il proprio matrimonio. La Clerici dal cuore d'oro e dal portafoglio di noi contribuenti non può esimersi dal realizzare questi sogni. E allora parte per Brindisi senza dire nulla alla famiglia e la va a trovare. Un tripudio di urli che nemmeno la notte della vittoria dei mondiali. Gente che urla, strilla, si strappa i capelli... La famiglia, fino alla quinta generazione è al completo. Mancavano solo il collo del piede di Agata e le forbici di Veltroni ed allora si che il quadretto sarebbe stato completo. Antonellina, sopravvissuta alle grida della famiglia pugliese, fa leggere alla figlia la lettera della mamma (che ovviamente allaga il tavolo in preda alle lacrime), porge una busta con dei biglietti per un viaggio a Roma. Altre urla, grida e sospiri. E subito l'errevuemme del viaggio. Viaggio in carrozzella per Via del Corso, immagini da Castel Sant'Angelo e quant'altro. La famiglia del Mulino bianco non reggerebbe il confronto. Si torna in studio. E qui comincia la pantomima. Le telecamere nascoste riprendono i due fidanzati a cena insieme ai suoceri. Un tripudio di paillettes, candelabri d'argento, rossetti e profumi a contorno del servizio di piatti/bicchieri/posate rubati direttamente dalla corte di Francia di lady Oscar. Degli orecchini da far invidia al lampadario del Teatro dell'opera di Roma. Ma nessuno sa nulla. Ora, se fossero arrivati a casa mia di nascosto avrebbero trovato: A) mio padre in canottiera con annesse macchie di sugo, B) mia madre in pratico abito da casa e ciabatta ospedaliera, C) me in versione "ommioddio rientra subito nella pellicola che sennò a Dario Argento manca lo zombie"; senza contare le varie ed eventuali dita nel naso/interstizio dentale/mutande. Il fratello della sposa, prete, tramite una telefonata della Bionda, farà da gancio (Raffaella docet) ed accenderà all'improvviso il megaschermo piazzato vicino al tavolo (chi non ha una tv da 40 pollici in giardino) e svelerà la seconda sorpresa: la casa ristrutturata. Peccato che però alla terza telefonata nessuno risponde. Quando la Clerici attacca, il gancio risponde al telefono. Ma vabbè, è prete, avrà intercessioni divine con il gestore di telefonia, chi può dirlo. Si accende la tv. Un coro di Ooooohhhh si alza al cielo mentre viene chiesto alla coppia di salire al piano di sopra della casa per vedere il loro "nuovo" appartamento. Il cameraman, appena teletrasportatosi all'interno della casa (visto che 'sto poraccio da qualche parte doveva pure passare), riprende i due che salgono le scale, mentre altri due cameraman, dopo aver pronunciato la frase di rito "Beam me up, Scotty!" riprendono i nuovi interni in broccato antico e seta veneziana. I fidanzatini allibiscono, mentre le mie tasche bestemmiano. Ma possono finire qui le sorprese? Ma te pare? Paghiamo cento e rotti euro di canone, che mo nun c'esce qualcos'altro? E infatti! Il prete, già pronto con l'abito, ed i parenti tutti, stanno aspettando la coppia in chiesa per recitare il fatidico Sì. Tutto ovviamente molto spontaneo, lacrime, ommioddiononcipossocredere, grazieantonellagrazietivogliobene (perché i soldi li ha cacciati tutti lei dalla scollatura) ed altre cazzate varie non elencabili per decenza si ripetono secondo algoritmi ben precisi. Ma possono i due sposi andare in chiesa vestiti così? Ma cazzarola, siamo il treno dei desideri, mica quel rottweiler della De Filippi che sta a canale cinque e che magari prende dieci punti in meno de auditel perché faccio piagne più io de lei tiè! E quindi, in giardino, paracadutate da due cacciabombardieri dell'areonautica di San Marino, ci sono due roulottes piene zeppe di truccatori, parruccatori, abiti da sposa e da sposo, bouquet ed anche un elfo domestico rubato a quello stronzo di Piton, così impara a scambiarsi le provette dell'elisir di giovinezza con Bigazzi. Ohhh Ahhh Ihhhh ed altre vocali munite di acca aspirate e non si susseguono fino all'ingresso dei due nelle camere di tortur.. roulottes. In attesa del tanto sospirato momento.
Ora.
Esigo di sapere:
A) perché una famiglia di gente non abbiente mangia in giardino tutta elegante che nemmeno la madonna delle grazie;
B) come hanno fatto a non accorgersi di almeno tre persone che passeggiavano con telecamere in spalla per il giardino (senza nemmeno considerare le luci di scena e quant'altro);
C) quando sono state pubblicate le partecipazioni, visto che per sposarsi ancora servono;
D) delle trecento persone in chiesa, nemmeno uno che si sia fatto scappare una parola con 'sti due, spontanei come due lavatrici indesit del '65.
Ma detto ciò.
Anche io voglio scrivere al treno dei desideri:
Cara Antonella, sono Chiara, ho 24 anni ed ho un grandissimo desiderio:
vorrei diventare direttore generale della Rai. Perché, dirai. Perché A) se ci riesce Del Noce, posso farlo anche io, B) quantomeno eviterei il trecentopercento delle spese per queste trasmissioni idiote che prendono un po' per il culo tutti noi che stiamo davanti allo schermo, C) rivoglio Julia, Incantesimo e Senza Traccia, che voi stronzi avete interrotto senza preavviso. Con tanto tanto affetto. Chiara.
E ora vado a godermi un branco infoiato di ragazzine che urla per un ragazzetto di qualche anno più grande di loro, che ha fatto successo con un film di Walt Disney (e fin qui potrei anche starci) e che ne farà di più per il remake di Hairspray, film che all'epoca non si cagò di striscio nessuno, ma siccome ora ci sono solo volti famosi, sta per diventare la rivelazione dell'anno. Se la settimana prossima arrivano i ToRCHio Hotel, mi sparo sulle palle.
Aggiornamento delle 22:50
Qualcuno spiega alla Clerici che il film è un remake e che l'originale è del 1988, quindi di conseguenza non è il nuovo Grease solo perché c'è Travolta che fa la mamma? Grazie.
Mi sta venendo l'orticaria.
Aggiornamento bis:
Clerici: Zac, potresti innamorarti di una ragazza come Nikki (la protagonista non filiforme che ha tutta la mia stima, tra l'altro) ?
Efron: Certo! Amo le ragazze di carattere come lei!
E fu così che la prima fila venne accecata dalla nasca di Efron.
Ora.
Esigo di sapere:
A) perché una famiglia di gente non abbiente mangia in giardino tutta elegante che nemmeno la madonna delle grazie;
B) come hanno fatto a non accorgersi di almeno tre persone che passeggiavano con telecamere in spalla per il giardino (senza nemmeno considerare le luci di scena e quant'altro);
C) quando sono state pubblicate le partecipazioni, visto che per sposarsi ancora servono;
D) delle trecento persone in chiesa, nemmeno uno che si sia fatto scappare una parola con 'sti due, spontanei come due lavatrici indesit del '65.
Ma detto ciò.
Anche io voglio scrivere al treno dei desideri:
Cara Antonella, sono Chiara, ho 24 anni ed ho un grandissimo desiderio:
vorrei diventare direttore generale della Rai. Perché, dirai. Perché A) se ci riesce Del Noce, posso farlo anche io, B) quantomeno eviterei il trecentopercento delle spese per queste trasmissioni idiote che prendono un po' per il culo tutti noi che stiamo davanti allo schermo, C) rivoglio Julia, Incantesimo e Senza Traccia, che voi stronzi avete interrotto senza preavviso. Con tanto tanto affetto. Chiara.
E ora vado a godermi un branco infoiato di ragazzine che urla per un ragazzetto di qualche anno più grande di loro, che ha fatto successo con un film di Walt Disney (e fin qui potrei anche starci) e che ne farà di più per il remake di Hairspray, film che all'epoca non si cagò di striscio nessuno, ma siccome ora ci sono solo volti famosi, sta per diventare la rivelazione dell'anno. Se la settimana prossima arrivano i ToRCHio Hotel, mi sparo sulle palle.
Aggiornamento delle 22:50
Qualcuno spiega alla Clerici che il film è un remake e che l'originale è del 1988, quindi di conseguenza non è il nuovo Grease solo perché c'è Travolta che fa la mamma? Grazie.
Mi sta venendo l'orticaria.
Aggiornamento bis:
Clerici: Zac, potresti innamorarti di una ragazza come Nikki (la protagonista non filiforme che ha tutta la mia stima, tra l'altro) ?
Efron: Certo! Amo le ragazze di carattere come lei!
E fu così che la prima fila venne accecata dalla nasca di Efron.














