Per il Festival di Sanremo mi sono trasferita qui:
http://altafedelta.wordpress.com
E siccome non mi va di fare copia e incolla con i post, chiunque sia interessato, può tranquillamente leggerli nella nuova sede.
Ciao!
Kurt Loder: Was it really you who created the "Free Frances Bean" T-shirt?
Maynard James Keenan: Oh, yeah, back in '96, '97. Everybody at that time was trying to get us to do all these benefit shows — you know, like "Free Tibet." And I was like, "I'm gonna have my own platform: Free Frances Bean." Because just watching the tornado that is her mother, my first thought was, "Oh my God, how is Frances Bean gonna survive this insanity?" Because artists can be extremely eccentric and insane, and unfortunately, the people they hurt the most are the people that are closest to them. The shirt was kind of a flippant joke, and then it just spiraled out of control — everyone wanted them, and I was giving them away. Courtney hates me. She called me a media whore once. Isn't that great? I have the distinction of being called a media whore by Courtney Love.
Salve,
sono (nome e cognome). Vi scrivo a riguardo della serie “Senza Traccia” trasmessa da Rai Due.
Ho appreso, con immenso disappunto, che è stato deciso di sospendere senza alcun motivo e senza alcuna comunicazione la sua messa in onda a favore della nuova serie “Il capitano”.
Probabilmente deve trattarsi di una serie particolarmente sfortunata, visto che, in un solo, ovvero sei puntate, si è vista ripetutamente cambiare il giorno di programmazione, come purtroppo è tipico per le fiction straniere di Rai Due. Ancor più sfortunati saranno i telespettatori che lo verranno a scoprire questa sera, visto che l’unico modo per scoprirlo è visitare il vostro sito internet dove, con un carattere minimo, è stato aggiunto solamente oggi un misero “non in onda”.
Ritengo che questo tipo di comportamento sia estremamente irrispettoso nei confronti di chi paga il canone; ogni anno veniamo letteralmente sommersi dalle pubblicità per ricordarci di rinnovare l’abbonamento, millantando il famoso “posto in prima fila” e poi, quando si tratta di arrivare al dunque, mostrando il rispetto nei nostri confronti, ci ritroviamo sempre in questa situazione.
I cento e più euro che annualmente paghiamo, come ben sapete, non sono una scelta. Non possiamo deliberatamente decidere se abbonarci alla Rai oppure ad altre compagnie quali Sky, per citarne una; né tutti possiamo, o vogliamo, sobbarcarci il costo di un altro abbonamento visto che già ne possediamo uno, volenti o nolenti.
Spero vivamente di non ricevere in risposta, sempre nel caso in cui ne riceva una che non sia automatica, “ci sono state delle esigenze di palinsesto” perché questa volta sarebbe veramente il colmo. Rispettare il pubblico è la vostra esigenza principale, anche se troppo spesso ve ne dimenticate o preferite dimenticarvene, interessandovi esclusivamente alle ovvie esigenze di mercato.
Purtroppo, essendo l’ennesima protesta di questo genere che invio (io e non solo), mi sono presa la briga di girare queste parole alle diverse testate giornalistiche di settore, sperando di ricevere almeno da loro un minimo di attenzione visto che purtroppo, per voi, il telespettatore è solamente un elemento accessorio, che il più delle volte non ne è degno.
Distinti saluti,
(nome e cognome)
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Questa è una copia della mail che ho inviato alla Rai ed a varie testate giornalistiche di settore per manifestare il mio disappunto (o incazzatura, come è meglio dire), nei confronti del loro comportamento infimo verso di noi che paghiamo il canone.
Purtroppo questa volta è successo a Senza Traccia, la prossima volta potrà essere la vostra serie/programma/varieedeventuali.
Quindi, se volete, sentitevi liberi di copiarla ed inviarla a questi ladri (perché tali sono) di centoepassa euro l'anno.
Grazie.

"I think it's easy to make impenetrable music and hide behind that. Making noise is easy, making stuff people understand is an easy thing to do. Making a pop song is a fucking hard thing to do and making one that's not idiotic is even harder."
Trent Reznor
(Credo sia facile fare della musica impenetrabile e nascondercisi dietro. Fare rumore è facile, fare della roba che la gente capisce è una cosa facile da fare. Fare una canzone pop è una cosa fottutamente difficile e farne una che non sia idiota è ancora più difficile.)E se quest'uomo, uno dei miei modelli di genio e sregolatezza, che possiede tutta la mia stima da più di un decennio, dice una cosa simile, io gli credo. Gli crederei anche se mi dicesse che le mucche volano, ma questa è un'altra storia. Ma parlando seriamente, sono contenta che anche lui la pensi così, sono piccole soddisfazioni che fanno capire di non essere da sola con questo pensiero. E ciò mi basta. Per la cronaca: il titolo del post è ripreso dal titolo di un album di Madaski, altro genio musicale, almeno per me, s'intende.
Buonanotte.
Finalmente questo pomeriggio ho varcato di nuovo la soglia di un cinema per vedere un film che effettivamente merita: "Syriana". Sorvolando sulla trama che bene o male la si può trovare ovunque, tiro dritta verso la mia breve e coincisa considerazione:
è bello uscire dal cinema pensando che i 7 euro del biglietto siano stati spesi davvero bene.