domenica, 10 luglio 2005

Domani ho un esame, tutti sembrano impegnati in altre mille cose più importati di me e, si... Mi girano le palle. Nemmeno poco. Sono nervosa all'inverosimile, manderei tutti all'inferno a rosolarsi tra le fiamme luciferine in preda ad atroci dolori lancinanti. E sono buona. Non è colpa mia se non solo la gran figa che fa vedere un po' di pelo e la gente rimane in estasi ai miei piedi. Sono stanca di fare la compagnuccia della serata di sfogo e poi via perché oggi sto bene. Ma fottetevi un po' va... Che forse è l'unica cosa che vi viene bene. Ma magari per puro caso capitate qui e vi fate prendere dai sensi di colpa (ma tanto non capiterà... Già vedo le vostre faccine inebetite a che guardando le schermo avranno un'espressione tipo "sensi di colpa? Che?". Vorrei cacciare un urlo come quello di Lola (Lola Corre) nel casinò, davanti alla roulette... Tirerei giù gli aerei per l'incazzatura che ho in corpo. E mentre io mi faccio venire l'infarto, su raitre fanno vedere le crocere per single in cui ci sono gli spin date, gli incontri veloci. Ma che roba. Non so che dire. Mi sto inacidendo come una zitella stagionata. Inghiottirei una fornitura intera di tranquillanti (tutti quelli citati in "Depre" per chi sa di cosa parlo...) pur di non avere questo latente senso di insoddisfazione mista ad ansia. Ma danno dipendenza. Pure questi. Che palle. Da domani mi faccio le dosi di valeriana. Naturale, ansiolitica, poca dipendenza, economica. Da domani sarò una drogata di valeriana.

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Categorie: mah , scazzotime
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venerdì, 08 luglio 2005

Studio, studio, studio... Più fa caldo e più devo studiare... Ma uffa! Vabbè... Mi rassegno a questa misera esistenza, visto che nella gioia estiva anche la macchinina mi ha abbandonato. Morale della favola: con quaranta gradi all'ombra mi tocca pure stare ad aspettare l'autobus (come sempre d'altronde, solo che ora non ho nemmeno più la scusa dell'automobile e quindi m'inalbero maggiormente). Però ora sono soddisfatta... Ho il micro zen, non l'ipod, ci mancherebbe. Un po' come chi invece del gran fiqo di Ken c'ha il povero Big Jim, l'insnodabile amico scemo che va dietro a Barbie che non se lo cagherà mai di pezza visto che c'ha il Ken che da solo vale più di mille Bigghi Jimmi...  Però a differenza del sosia coreano di Ridge, il mio zen è bellissimo e lo amo follemente (non sarà grandioso fuori, ma dentro è splendido... Un po' la storia della mia vita). Così ora sotto il sole oltre al segno dell'abbronzatura delle mezze maniche (delle maglie, non la pasta), avrò pure 'sto bel rettangolino un po' ovunque (braccia, mani, fronte...). Quasi quasi mi rimetto a studiare che nemmeno oggi ho concluso molto. Per me passare un esame è uno spaventoso deterrente allo studio. Come per dire: ho passato informatica? Ora so tutto di tutto. Sono una Pica de Paperis dell'imbecillità quando voglio. E anche quando NON voglio. Ma toglietemi la droga che mi fa male!

Messaggio imbottigliato da BlackTrinity alle 08/07/2005 22:23
Categorie: mah , cazzeggiando in allegria
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sabato, 02 luglio 2005

Visto che l'esame che avrei dovuto avere questa mattina è stato rimandato al 12 (grazie per averlo scritto oggi), mi posso permettere di scrivere quattro cavolate sul blogghino. Domenica scorsa sono andata a vedere gli Afterhours al Centrale del tennis e devo dire che hanno lasciato il segno. Che poi ci fosse anche Boosta, non è fondamentale... (Girare due ore per trovarlo... Soprattutto...). Fine concerto figuraccia di rito con Agnelli... Al solito, l'alcohol ha aiuta in effetti, soprattutto se miscelato con una buona dose di timidezza latente. Ma a parte la mia coglionaggine onnipresente... Sono diversi anni che mi vanto di essere appassionata di questo gruppo, beh solo domenica mi sono innamorata di una canzone, Pelle, che fino ad ora non avevo mai ascoltato in questo modo. Sarà stata la versione soft con pianoforte e voce oppure la predisposizione mentale che avevo quella sera o non so, ma sono sempre più convinta che questa è la canzone che avrei voluto scrivere... Se qualcuno potesse chiedermi "Vuoi scrivere una canzone?" beh questa è quella che scriverei. La sento incessantemente da una settimana tanto da aver assuefatto i neuroni più delle anfetamine...

E' facile sai averti se chiudo i miei begli occhietti spenti
e cerco su di me la tua pelle che non c'è
poi ti entro in fondo dentro lo sai
soltanto per capire chi sei

Forse sei un congegno che si spegne da sé
Forse sei un congegno che si spegne da sé

E puoi maledire la tua bocca
se sbagliando mi chiama quando lui ti tocca?

Cercherò su di me la tua pelle che non c'è
Ti entravo in fondo dentro lo sai
soltanto per capire chi sei

Forse sei un congegno che si spegne da sé
Forse sei un congegno che si spegne da sé

Messaggio imbottigliato da BlackTrinity alle 02/07/2005 03:44
Categorie: il pensatore
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