Finalmente ho trovato lo slancio per riscrivere nel blog. Sono accadute un bel po' di cose da quando sono partita per Barcellona. Finalmente ho avuto il passaggio all'uni, visto che aspettavo SOLO da settembre, ho dato una sistematina al portatile, mio fido compagno di vita, che finalmente non si spegne più subito come prima, ho comprato la tastiera nuova (santa Yamaha) che spero presto possa essere affiancata ad un synth con i controca**i(evviva la finezza... mi autocensuro, anche se la parola rende decisamente l'idea), mi sono esibita con il gruppo in un centro sociale in cui andavo da picciridda (che una volta era il massimo della libidine, ora con occhi di quasi 22enne mi sembra qualcosa di abbastanza triste...) e dulcis in fundo, sono stata al concerto dei SubsOnicA (con annesse tante belle fotine e videuzzi che conservo gelosamente, nonostante le protagoniste siano, contro la mia volontà sia ben chiaro, le chiappe del Boosta), esperienza al limite della libidine per lo spirito adolescenziale che alberga in me e non accenna ad andarsene. Più che altro vedere la mia tastierina vicino a quella del proprietario delle chiappe traparentesi è veramente una caccolina... E pensare che ho risparmiato per un anno per averla! Vabbè... Mi rifarò un giorno (forse...) con un bel synth, che magari imparo anche a suonarlo e mi realizzo davvero. Ma per tornare ai SubsOnicA, che ormai sono odiati dal 99% dei miei amici visto che non faccio altro che nominarli, nonostante non sia rimasta particolarmente entusiasta per tutte le tracce di "Terrestre" (Microchip Emozionale è stampato nel mio cuore), hanno davvero fatto un live intenso, nonostante l'orda di ragazzine simil-avril che regnavano nel sottopalco che si strappavano capelli e perizomi ad ogni sfiorata di pacco di Samuel e Boosta. Memorabile la scena di Samuel colto in pieno da un peluche di un cane a dimensioni dell'ippopotamo della Kinder... Memorabile anche la mia scena mentre faccio un grattino ad una credendo fosse la ragazza che era al concerto con me mentre sbavavo per il caro Casacci che sul palco si destreggiava tra chitarre semplici ed articolate (sono riuscita ad urlare alla visione della due manici/12 corde... Solo io... in tutto il palalottomatica... Bella figura Chià, complimentoni!). Vabbè, alla fine tutto bene, sono riuscita anche a salutarli ed a salutare l'omo di cui sopra, che voglio di più dalla vita? Nessun lucano grazie. Non mi piace. Mi accontento di Max (oddio oddio sono fusa le sto scrivendo io ste ca**ate!!!). Credo sia arrivato il momento di farmi curare, e da un bravo esorcista pure! Ma a parte gli scherzi... Ancora mi pervade una leggera sensazione di euforia, spero mi rimanga ancora per molto, è demenziale ma ispiratrice, almeno per i miei pensieri e scritti perversi che ogni tanto butto giù. Ora mi rimetterò a scrivere, sento già l'ambulanza della croce verde che sta arrivando! Torino aspettami... Arriverò!!!














