domenica, 30 gennaio 2005
A quanto pare il mio hobby del sabato sera è scrivere nel blog... Che felicità... Invece di uscire e consacrarmi a Bacco, Tabacco e Venere sto qui a psicanalizzarmi. Piuttosto che guardare "Ballando ballando" accetterei pure un invito a cena da Bruno Vespa, vabbè magari ora non esageriamo, a tutto c'è un limite. Sulle note di "Bette Davis eyes" appunto queste poche parole di follia in attesa di abbandonarmi tra le braccia di Morfeo (ma mi accontento anche di qualcuno di più corporeo e meno mitolgico). Oggi ero partita di tutto punto, pronta a scrivere qualcosa di mio. Ero li, davanti alla mia bella tastierina Yamaha, quando mi è sembrato di essere il mito della musica. Melodie che fluivano da tutte le parti, sciacquettii di note talmente tanto armoniosi da lasciarmi a bocca aperta. Quando ad un tratto ho avuto una terribile sensazione, un brivido lungo la schiena. Mi sembrava di vivere nel film "Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo", in cui Peppino De Filippo, vigile urbano in forza nella banda, tentava di scrivere un'opera da inserire nel repertorio ma che ogni volta che provava a scrivere delle note gli venivano sempre fuori dei brani noti ("Verdi, hai scritto tutto!!!"). Sono riuscita a tirare fuori anche "Questo piccolo grande amore"... Dopo tale affronto, spegnere la tastiera e rimettermi al pc è stato il solo modo di dimenticare quella tremenda scena. Che però mi ha lasciata notevolmente sconvolta. Mannaggina mannaggetta. Uff. Che poi da una situazione del genere vengono fuori dei ricordi ancestrali di fallimenti a partire dal primo anno dell'asilo, tanto da dover ricorrere all'analisi per almeno 10 anni! Non ho il coraggio di riavvicinarmi di nuovo a quell'oggetto infernale chiamato "tastiera"... E se questa volta si mettesse a suonare una canzone di Al Bano? Non credo reggerei il colpo...
venerdì, 28 gennaio 2005
Anni fa Renato Zero cantava "Mi vendo"...
L'ho preso in parola!
Ecco il mio prezzo:
I am worth $2,014,090.00 on HumanForSale.com
Potrei usarlo come prezzo di riserva su E-bay...
sabato, 22 gennaio 2005
My mind is clearer now
at last all too well
I can see where we all soon will be...
(Heaven on their Minds - Jesus Christ Superstar)
Mi rendo conto che prendere in prestito una frase del genere è un bell'impegno, ci provo. E' parecchio che non scrivo dei miei pensieri, forse ora è giunto il momento di farlo. Scontatissimo, il bilancio dell'anno passato. Bello, brutto, non saprei. Diciamo vario. Sono successe tante cose, come a tutti d'altronde, egoisticamente ho più a cuore le mie. Un anno all'insegna dell'egoismo forse, oppure solo una fase di transizione verso una flebile lucina che illumina un portone. Chiuso. Non vorrei affondare nel baratro della blog-deprex-tristezza però, diciamo solo che il portone deve ancora aprirsi, intanto farò un sopraluogo con tanto di bricchetto ricolmo d'olio, magari mi capiterà di ungere i giusti cardini, al massimo un piede di porco e via. Non ho concluso molto nell'anno passato. Me ne pento e me ne dolgo. Ho cambiato drasticamente la mia esistenza, perlomeno quella a venire cambiando facoltà, frequentando altra gente e visitando posti nuovi. Forse però è stato tutto un po' troppo frettoloso; non ho avuto il tempo di fare un'adeguata cernita delle cose da buttare e di tanto in tanto nel cassonetto c'è andata anche qualche cosa buona. Magari è ancora recuperabile, magari no. Lo scoprirò solo vivendo. Recupererei qualche situazione, qualche amicizia. Vivrei più a fondo qualche momento corso via troppo rapidamente ed a cui andava dato il giusto peso. Eviterei situazioni sconvenienti e calcherei l'accento di altre in cui non ho dimostrato chi sono veramente. Spenderei meno soldi per cose inutili che non lasciano ricordi, o almeno li investirei in ricordi di prima categoria, gli unforgettable. Doserei di più la parte di me offerta al pubblico; offrire non significa svendere, me lo appunterò sul memorandum. Ma la storia non si fa con i "ma" e con i "se", come diceva il mio prof. di storia del liceo, ma è pure vero che il futuro si costruisce guardando al passato, come dice il suo collega dell'università che ora frequento. Spero solo di far di meglio quest'anno, mancano ancora 11 mesi al prossimo capodanno, meglio darmi da fare. Magari tutto quello che è successo mi ha schiarito la mente, mi ha indicato la strada che percorrerò a breve. Ma anche no. Come inizio è stato un po' rocambolesco, forse è un anno diesel. Concluderei con questa citazione, come augurio personale a me stessa per l'anno appena nato:
I buoni rideranno e i cattivi piangeranno,
quelli del purgatorio un po ridono e un po piangono. [...]
Io speriamo che me la cavo.
(M. D'Orta - Io speriamo che me la cavo)