E visto che prima del 2 gennaio non ci vedremo...

E visto che prima del 2 gennaio non ci vedremo...

Eccomi di nuovo qui e già pronta per un nuovo viaggio.
Domani si parte, Marche, per trascorrere il mio primo capodanno da sola, lontano dalla mia famiglia. Non che la cosa mi dispiaccia, sia ben chiaro, ma ho paura. Forse paura è una parola grande, diciamo timorpanico. Quest'anno è stato decisivo per l'inizio del distacco dalle sottane materne e fino all'ultimo mi riserva sorprese. Domani, o meglio tra qualche ora, mi sveglierò per preparare la valigia (che come sempre riempio all'ultimo minuto vista la mia proverbiale solerzia nelle cose..), penserò alle ultime cose e mi convincerò psicologicamente del fatto che andrà tutto bene. Mai avere madri apprensive, questo è il risultato. Ho paura anche di soffiarmi il naso perché potrebbe uscirmi il cervello da una narice.
"E se per strada c'è la neve?" domanda di rito della giornata.
"Se c'è la neve, scendo dalla macchina e faccio il pupazzo" risposta di rito della giornata.
"Tanto abbiamo tutti le catene", risposta falsissima, non per l'oggetto in questione, le catene ci sono eccome... Poi il saperle usare non è così importante, perlomeno trascurabile.
E qui partono le frasi tipiche della mamma apprensiva:
"Fai attenzione" come se andassi in giro con un bersaglio sulla schiena correndo contromano in autostrada.
"Copriti" la temperatura è di circa -2° secondo te vado in giro in bikini???.
"Mangia" non ho mai sofferto di tisi, mamma, si vede.
"Non bere" neanche acqua? Non so quanto sia valido questo consiglio senza le varie eccezioni delle bevande concesse a 300 km di distanza da casa.
"Non mangiare troppo" ma come, prima dovevo mangiare e ora non più?
"Chiamami" si certo: Mammaaa!
"Non bere al bicchiere degli altri" vero, si attaccano le malattie, però posso farci sesso, vero?
"Non farmi stare preoccupata" Fatti gli affari tuoi e vedi come tutto andrà bene.
"Se ti serve qualcosa, chiama" Si si che mamma vola...
"Ah, ma ci sono altre ragazze, vero?" Si... Ma impegnate, per questa volta mi butterò sui ragazzi, se può farti piacere.
"Fammi sapere se sei arrivata" Beh, certo se non dovessi arrivare non credo riuscirei a fartelo sapere...
"Lasciami i numeri, l'indirizzo.... Se dovesse succedere qualcosa come faccio?" Se non succede nulla vinco un buono della Gs?
E poi conclude:
"Beh comunque divertiti" Comunque???? Mi pare il minimo! Dopo tutte le raccomandazioni, domande, filippiche e via discorrendo DEVO divertirmi! E' d'obbligo! E poi, secondo te, attraverso l'Italia col rischio di ibernarmi e farmi scoprire tra 2000 anni dentro un iceberg, per stare pure triste??? Ma mi voglio perlomeno rotolare in terra per le risate o altro che non sto qui a specificare alle anime caste e pure che potrebbero imbattersi in questo messaggio...
E fu così che alle 22,30 del 31/12/2003 la povera piccola Chiara si ritrovò a ronfare beatamente sul divano...
Chi sa...
Tanti Auguri di Buon Natale a tutti voi naufraghi!
Come potevo venir meno alle tradizioni... (...)
Appena mi riprendo dal pranzo, sempre se mi riprendo, proverò a scrivere qualcosa di sensato che ne ho proprio voglia (mentale... fisica un po' di meno)
Ancora auguri! 
Eccomi di nuovo qui, per una volta accantono il mio tono polemico e sarcastico per una giusta (almeno per me) causa).
A volte capita di downloadare delle canzoni senza nemmeno ascoltarle, perché te l'ha chieste l'amico, il fidanzato, il cugino. Poi un giorno per caso ascolti una canzone alla radio e rimani senza parole. Ti scervelli per ricordarti qualche parola da mettere in un motore di ricerca che possa farti trovare (se sei molto fortunato) il testo della canzone suddetta e poi via in un programma di file sharing a cercare... E ovviamente non ce l'ha nessuno fino a notte fonda quando ormai devi staccare. Ecco, esattamente quello che ieri è successo a me. Ero in macchina, ascoltavo la radio (Radio Rock per la precisione) e durante un'intervista a Finardi, oltre a scoprire una meravigliosa canzone qual'è "Un uomo" del grande artista, ho sentito una canzone... Trascinante, travolgende, un fiume in piena che straripa nell'anima... Durante quello scroscio di note ho subito associato quella splendida voce a Demetrio Stratos, figura eclettica della musica degli anni '70. Ora la parte più difficile era capire il titolo, ma ho pensato "Aspetto la fine e lo diranno sicuramente", ma ovviamente se ne guardano bene (avranno pensato "Come non conoscerla!" eppure capita signori....). Allora parto con il lavoro di meningi, ricordare parole e quant'altro possa iutarmi nella ricerca. Torno a casa, inizio a cercare e finalmente trovo la canzone, riesco a scaricarla e solo allora mi ricordo che la canzone l'avevo scaricata 3 anni fa per il mio prof di Filosofia. Fino ad allora nemmeno l'avevo mai considerata e ora ne sono pazzamente assuefatta... Eccola a voi:
Giocare col mondo facendolo a pezzi
bambini che il sole ha ridotto già vecchi.
Non è colpa mia se la tua realtÃ
mi costringe a fare guerra all'omertà , alla città .
Forse così sapremo quello che vuol dire
affogare nel sangue tutta l'umanitÃ
gente scolorata quasi tutta uguale
la mia rabbia legge sopra i quotidiani.
Leggi nella storia tutto il mio dolore
vedi la mia gente che non vuol morir(e)
Quando guardi il mondo senza aver problemi
cerca nelle cose l'essenzialità .
Non è colpa mia se la tua realtÃ
mi costringe a fare guerra all'Umanità .
Area ~ Luglio, Agosto, Settembre (Nero)
Hanno catturato Saddam.
Ammesso e non concesso che sia quello vero, perché si sarebbe fatto catturare? Cioè, ne siamo proprio sicuri? Non so, sarò pessimista ma non riesco a crederci. O meglio, non riesco a credere che si sia lasciato catturare così facilmente (Bin Laden lo stanno ancora cercando (?) e pare sia scomparso nel nulla), forse sarà la vecchiaia che gli ha fatto perdere colpi, ma l'idea che un giorno il caro vecchio Signor Saddam Hussein abbia deciso di chiudere baracca e burattini mi puzza di bruciato. Solo il tempo potrà smentire la mia ipotesi, cosa che spero vivamente accada.
