GENOVA STO ARRIVANDOOOOOOOO
(Forse 'o.O)
GENOVA STO ARRIVANDOOOOOOOO
(Forse 'o.O)
Nothing but violence from my empty gun
... And the pain will make you crazy
You're the victim of your crime ...
Scarto di produzione in un mondo di perfezione
Delirio 2.0
Vi è mai capitato di sentirvi chiusi in una scatola. Una prigione di un metro per un metro. Senza porte, finestre, sbarre. Una luce soffusa che illumina a malapena le pareti bianche. Vuote. E dentro nulla. Solo voi e nessun altro. Come in un brutto film dell'orrore. Di quelli scadenti con una sceneggiatura approssimativa. Il fiato inizia a diventare più corto. Sapete che l'aria sta per finire e agitandovi non fate altro che peggiorare la situazione. Ma come potete stare calmi in quella situazione. Iniziate ad urlare, gridate con tutta la forza che avete, sentite il sapore del sangue in bocca ma continuate senza sosta. Intanto i pugni che prima a malapena toccavano il bianco delle pareti, ora le percuotono con forza inaudita tanto da farvi diventare le mani viola. Iniziate a piangere, a disperarvi. Spingete con i piedi tentando di sfondare quella cazzo di prigione che vi separa dal resto del mondo. Quel mondo che tanto odiate e che vi fa schifo. Le pareti si stanno stringendo. Non avete tempo per questi pensieri. Dovete agire. Veloci. L'aria è quasi finita. Non avete più spazio. Non riuscite ad urlare per la pressione delle ginocchia sul torace. Il dolore è lancinante. La luce non c'è più. Avete paura. Serrate gli occhi con le ultime forze. Aprite gli occhi. Tirate la coperta che vi stringeva il corpo e vi toglieva il respiro. Guardate le pareti bianche della vostra camera illuminate da qualche raggio di sole che entra dalla tapparella chiusa male. Iniziate a pensare a quello che volete e non potete fare per obblighi, morale e legge. Dovete andare a lavoro altrimenti non avrete i soldi per arrivare alla fine del mese. E addio ai sogni di gloria. Anche oggi non avrete tempo per voi stessi, per realizzare i vostri sogni. La sveglia suona. Il tempo passa inesorabile. Tic tac tic tac. Le lancette sembrano rimbombarvi nella testa. Dovete fare presto. Più presto. Siete già in ritardo. Come sempre. E nessuno vi aspetterà . Solo voi. Contro il tempo. Contro tutti. Il respiro diventa più veloce. Le pareti sembrano ristringersi su di voi. Sicuri che fosse solo un brutto sogno?